Oggi è la giornata mondiale dell’alimentazione: per dire basta allo spreco di cibo


ll 16 ottobre, in tutto il mondo, si celebra, in occasione della fondazione della FAO, il World Food Day. C’è ancora tanto spreco alimentare ma 820 milioni di persone vivono in situazione di indigenza.

di Simone Di Sabatino

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sostenibilità

Oggi, 16 ottobre, è la Giornata mondiale dell’alimentazione, il World Food Day. La data celebra la fondazione della FAO, l’organizzazione ONU per l’alimentazione e l’agricoltura che ha l’obiettivo di migliorare la nutrizione, la produttività agricola e le condizioni di vita delle popolazioni rurali. Nonostante decenni di lotta allo spreco e numerose iniziative per ridurre la fame cronica nel mondo ancora oggi la situazione è molto delicata. Anzi, ci troviamo in una condizione a dir poco grottesca: da un lato circa 820 milioni di persone che vivono in situazioni di indigenza, senza cibo, dall’altro un terzo della produzione mondiale di cibo viene buttato nel pattume.
La lotta allo spreco di cibo è un tema sempre molto attuale e la Giornata mondiale dell’alimentazione ha l’obiettivo di far luce su questo aspetto e sensibilizzare l’opinione pubblica. La FAO sostiene che circa il 14% del cibo prodotto a livello globale diventa inutilizzabile prima di arrivare nei punti di vendita. Si tratta di uno spreco di dimensioni enormi causato dai problemi in fase di confezionamento e trasporto. Senza contare gli altri sprechi che avvengono in fase di distribuzione e all’interno di case, ristoranti, mense e locali che manipolano cibo, con cui si arriva a circa 1/3 del cibo prodotto che viene inutilizzato o buttato.

C’è ancora tanto da lavorare perché buona parte di questi sprechi potrebbero essere arginati con alcune accortezze nella filiera e nei comportamenti di ognuno di noi. La sicurezza alimentare è un problema che merita di essere affrontato costantemente. Nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, un programma sottoscritto da 193 paesi dell’ONU, sono stati fissati 17 obiettivi. Il numero 2 è quello di “Fame Zero”, un impegno concreto atto a mettere fine alla fame, in modo da raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione di milioni di persone e promuovere l’agricoltura sostenibile.


Cosa si può fare di concreto per contrastare lo spreco alimentare? Tutto deve partire da una coscienza critica dei consumi: è necessario fare la spesa senza acquistare cose superflue e in grande quantità, poi è importante consumare prima i prodotti facilmente deperibili come la frutta e verdura e conservare con attenzione tutte le altre pietanze. Ognuno di noi può essere molto importante nella lotta allo spreco, ma per migliorare la situazione a livello globale è fondamentale fare educazione alimentare nelle scuole e promuovere progetti di sensibilizzazione sul tema.
Dimezzare lo spreco alimentare nel paesi UE entro il 2025 rimane l’obiettivo ufficiale che l’Europa si è data” spiega Andrea Segrè, professore di Economia agroalimentare all’Università di Bologna e intervenuto al Web Marketing Festival nel 2018. Segré è fondatore di Last Minute Market, realtà imprenditoriale che sviluppa progetti e servizi per la prevenzione e la riduzione degli sprechi. Uno degli obiettivi è quello di “indire un anno europeo dedicato alla prevenzione dello spreco alimentare”. Di seguito lo speech di Segré al WMF18.


Anche la rivoluzione digitale può far molto per combattere lo spreco alimentare: negli ultimi anni sono nate sempre più startup e app sul tema. Ad esempio “Too Good To Go”, un’app che riduce i rifiuti alimentari e consente agli esercizi commerciali che hanno del cibo invenduto di offrire a prezzi convenienti le rimanenze di giornata. Anche MyFoody è un’app che raccoglie tutti i prodotti in scadenza e che hanno dei difetti di confezionamento che si trovano nei supermercati e li mette in vendita a prezzi agevolati. LMSC è invece un’app che riunisce una comunità digitale che viene informata sui prodotti invenduti nel raggio di chilometri rispetto all’indirizzo inserito e che coinvolge anche piccoli negozi e mercati che così evitano di buttare cibo.


Fonti

http://www.fao.org/state-of-food-agriculture/en/
https://www.millionaire.it/arriva-lapp-contro-lo-spreco-di-cibo/
https://www.unric.org/it/agenda-2030


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