Guadagnare durante le attese di chiamata. Ecco l'idea di Wait4Call


Wait4Call è una startup innovativa che fa digital audio advertising per le aziende, durante le attese di chiamata. Gli utenti possono guadagnare un credito ascoltando dei brevi spot audio, sulla base dei propri interessi, mentre telefonano.

di Davide Filiaggi

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Innovazione digitale

Wait4Call è una piattaforma di marketing che permette alle aziende di creare e gestire campagne pubblicitarie audio trasmesse durante l’attesa di una telefonata da smartphone. 
L’idea è quella di ottimizzare il tempo che viene perso quando si è al telefono in attesa di risposta. Gli utenti hanno la possibilità di ascoltare spot o promozioni in base alle loro preferenze indicate nell’app, mentre l’azienda raggiunge utenti potenzialmente interessati ai suoi prodotti e servizi. Grazie ad una piattaforma web dedicata l'azienda può quantificare il numero effettivo di utenti raggiunti, decidere il target e la geolocalizzazione. Per l’ascolto di ogni spot l’utente viene remunerato accumulando il proprio credito all’interno di un wallet presente nell’app. Wait4call è attualmente in fundraising attraverso la campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma WeAreStarting.

Dopo averli conosciuti lo scorso anno, quando sono stati selezionati per la Sala Startup del Web Marketing Festival, ci siamo fatti raccontare qualcosa in più da  Gian Marco Boschi, CFO di Wait4Call.

Ciao Gian Marco, ci presenti Wait4Call e di cosa si occupa?

Wait4Call è una self-service platform di digital audio advertising in grado di targetizzare e geo-localizzare una campagna pubblicitaria audio sfruttando le attese di telefonata da smartphone. Gli utenti che scaricano la nostra app possono ottimizzare un tempo inutilizzato ascoltando degli spot di pochi secondi nell'attesa che il proprio interlocutore risponda ed essere remunerati per ogni spot ascoltato. Noi riusciamo ad ottimizzare questo nuovo canale media inserendo appunto degli spot audio targettizzati, sulla base delle preferenze e degli interessi degli utenti. Riuscire a sfruttare questo spazio con uno spot audio efficace, può generare ottimi risultati raggiungendo persone in target ad un costo inferiore rispetto agli altri canali di digital audio advertising ed in linea con i prezzi del digital advertising tradizionale.

Come funziona il servizio per gli utenti e per gli inserzionisti? 

Il servizio funziona tramite App, quindi gli utenti possono scaricare l’applicazione, in questo momento sul Play Store (Android) o App Gallery (Huawei), registrarsi, inserire i propri dati e le proprie preferenze ed i propri interessi, ad esempio, ristoranti, viaggi, musica etc, dopodichè ogni volta che l'utente chiamerà, ascolterà un breve spot di 4 secondi nell'attesa che il destinatario della piattaforma risponda e contemporaneamente guadagnerà un credito in euro per ogni spot ascoltato. Raggiunta la soglia di 15 € l'utente potrà decidere se incassare la somma o se donarla in beneficenza. L'inserzionista ha la possibilità di ottimizzare questo spazio pubblicitario inserendo il proprio spot audio geolocalizzato e ottenendo il picco massimo di attenzione degli utenti. In più abbiamo creato una sezione video interna dove l'utente può vedere alcuni spot video ed essere remunerati alla visualizzazione intera dello spot. Questo è un altro servizio che offriamo all’azienda partner o all'inserzionista.
 


Quanti utenti avete raggiunto al momento e quanti spot ospitate?

Ad oggi abbiamo superato i 5000 download e abbiamo circa 80% degli utenti attivi con oltre 40 spot attivi in vari settori merceologici.

Al momento è attiva una campagna di equity crowdfunding su WeAreStarting, quali sono i vostri obiettivi?

Abbiamo lanciato la prima campagna di crowdfunding con l'obiettivo di cercare non solo investitori ma anche partner commerciali che ci aiutino a crescere. La campagna finirà il 16 maggio e al momento siamo in fase di chiusura della raccolta, il nostro obiettivo è di impiegare il finanziamento in gran parte per sostenere le spese di marketing relative alla crescita dell'utenza sul territorio nazionale dove su alcune città come Bologna, Firenze, Milano e Roma saranno intraprese importanti campagne di comunicazione. 
Il resto sarà ripartito tra il reparto R&D per migliorare la UI e la UX e per lo sviluppo di nuove soluzioni e integrazioni.

L'applicazione è disponibile solo per Android o anche per iOS?
 
Al momento Wait4Call è disponibile solo per Android e per dispositivi Huawei. Su iOS non è possibile agganciare al momento un servizio in background in grado di gestire la telefonata. Se in futuro Apple dovesse permettere queste operazioni (servizi in background in ascolto sullo stato delle telefonate) allora sarà possibile realizzare Wait4Call su iOS, fino ad allora possiamo lavorare sui dispositivi IOS solo come app di consultazione delle pubblicità e non durante la chiamata.

Qual’è la vostra roadmap?

Noi siamo partiti lo scorso anno partendo in varie città pilota, come roadmap abbiamo l'obiettivo di raggiungere i 50.000 utenti e più di 300 aziende partner registrate entro la fine del 2023 e di espanderci a livello internazionale, abbiamo individuato alcuni Paesi chiave come la Spagna e il Portogallo.

Come è nata l’idea e come è strutturato il team? 

L’idea è stata sviluppata Luca Legni, CEO e Founder, e nasce dall'intuizione di ottimizzare un tempo e uno spazio pubblicitario mai utilizzato. Lui ha creato il modello di Wait4Call, mi ha contatto successivamente, chiedendomi di sviluppare il progetto insieme. Siamo partiti a dicembre 2019, e durante la pandemia ci siamo concentrati sullo sviluppo e sul miglioramento della piattaforma. Il team è costituito da Luca, che come anticipato ricopre il ruolo di CEO, da me che sono il CFO e mi occupo della parte finanziaria e della sostenibilità economica del progetto, da Lara Parini che è l’amministratrice e occupa il ruolo di COO, da Ines Di Biase che si occupa di Customer Care e Back Office e da uno sviluppatore Android Matteo Corradin. Abbiamo altresì in team anche due tirocinanti che tengo a citare, Cecilia Mazza e Sara Martina, che si occupano dei social media e della comunicazione.

Lo scorso anno avete partecipato al WMF. Com'è stata la vostra esperienza?

Devo dire che è stata una bella esperienza formativa. Siamo stati selezionati nella Startup Competition nella scorsa edizione del Festival per presentare il nostro pitch nella Sala Startup, dove abbiamo ricevuto diversi premi come quello di BAN Firenze e di Amazon AWS. 
Saremo presenti anche al WMF21 a Rimini nell’area espositiva dello Startup District, non vediamo l’ora di esserci e di tornare a vivere un evento fisico!
 


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