Perché dovremmo imparare dal sistema scolastico in Estonia


Nel Paese baltico la gestione della didattica durante il Coronavirus è stata ottimale, merito di un sistema tecnologico all’avanguardia e di un programma sulle competenze digitali iniziato oltre 20 anni fa.

di Simone Di Sabatino

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Professioni digitali

Le scuole hanno finalmente riaperto i battenti dopo 6 mesi. Un periodo insolitamente lungo a causa del lockdown dovuto al Coronavirus, che ha sconvolto la quotidianità degli studenti (e delle famiglie) di ogni ordine e grado. La ripartenza – per ora solo in alcune regioni – non è sempre avvenuta al meglio e il sistema scuola si è scontrato, ancora una volta, con alcuni problemi strutturali e burocratici di adattamento in una situazione, senza dubbio, assolutamente fuori dall’ordinario e per nulla semplice. Classi sovraffollate, infrastrutture IT per lo più assenti, device e materiali per la didattica mancanti, formazione degli insegnanti sulle possibilità del digitale con numerose lacune. Tutto questo ha evidenziato i “buchi neri” della scuola italiana che non è riuscita, negli ultimi anni, a utilizzare per il bene di studenti e degli insegnanti, tutti gli strumenti che l’innovazione tecnologica e digitale ha offerto.

Anche in altri Paesi le scuole hanno sofferto degli effetti del lockdown ma c’è in particolare un paese nel nord Europa che sembra aver risposto in maniera egregia ai problemi causati dal Covid-19 e dal quale si potrebbe prendere esempio, l’Estonia.

Il paese baltico è infatti riuscito a gestire molto bene la crisi di questi mesi grazie a politiche che da sempre hanno puntato su competenze digitali, infrastrutture IT, forniture di computer, accesso a internet e formazione per studenti e insegnanti. Il primo passo in tal senso risale al 1997, quando il progetto denominato “Tiigrihüpe” (il Salto della Tigre) ha lanciato un programma di integrazione tra tecnologia e apprendimento, una strategia rivelatasi lungimirante visto che già molto prima della pandemia la didattica nelle scuole estoni veniva arricchita da piattaforme e libri digitali.

"Gli insegnanti estoni hanno alti livelli di competenza digitale", ha affermato Urmo Uiboleht, presidente del consiglio di amministrazione della Tartu Private School, merito di una politica che ha voluto sin da subito puntare non solo ed esclusivamente sul digitale, ma sulla formazione di studenti e insegnanti su questi strumenti.
La formazione sul mondo digitale è inoltre in costante aggiornamento e all’interno delle scuole dell’Estonia sono state create delle speciali “sale insegnanti digitali”, spazi di incontro tra studenti, genitori, insegnanti e presidi dove poter discutere dei vari problemi quotidiani e di misure da utilizzare nel medio e lungo periodo.

Nell'ultimo periodo un grande supporto a queste iniziative di formazione è stato dato dall’Estonian Information Technology Foundation of Education (HITSA), associazione non profit che ha “l’obiettivo di garantire che gli studenti abbiano acquisito le competenze digitali necessarie per lo sviluppo dell’economia e della società e che le possibilità offerte dalla Information and Communications Technology (ICT) siano abilmente utilizzate nell’insegnamento e nell’apprendimento, il che aiuta a migliorare la qualità dell’apprendimento e insegnamento a tutti i livelli di istruzione”. Sono così stati organizzati circa 80 diversi corsi che hanno risposto in particolare alle esigenze delle scuole e degli insegnanti.

Durante il Covid-19 servizi di consulenza psicologica, logopedia e pedagoghi sono stati messi a disposizione dalla fondazione Innove che ha partecipato alla causa e ha inoltre stilato, insieme al Ministero dell’Istruzione e della Ricerca estone, un vademecum con linee guida per l’insegnamento, l’apprendimento e lo studio per insegnanti, genitori e studenti. “L'apprendimento a distanza non è solo e-learning. È necessario trovare modi e opportunità per apprendere e insegnare senza schermo", ha sottolineato Birgit Lao, CEO della Fondazione Innove. “La cooperazione e la co-creazione sono necessarie". A completare il quadro anche numerose società di tecnologia del settore privato, che hanno fornito i loro prodotti alle scuole gratuitamente e formato grazie a webinar online gratuiti sulla didattica a distanza.

Un sistema innovativo e preparato che ha così risposto in maniera eccellente al lockdown. Nella situazione di crisi infatti la rete creata in precedenza ha permesso di fare subito network e capire quali fossero le reali necessità e le priorità da affrontare, in tal modo la didattica ha proseguito il suo corso senza particolari intoppi, con una notevole riduzione dello stress da parte di insegnanti, genitori e studenti. Didattica a distanza e utilizzo delle tecnologie digitali, certo, ma l’interazione umana è stata sempre al centro di tutto con gli insegnanti che hanno avuto un ruolo cruciale e che hanno costantemente collaborato con i propri alunni e i genitori, tranquillizzandoli e dando loro precise linee guide che hanno permesso una ottimale gestione della crisi.

Fonti

https://estonianworld.com/knowledge/what-helped-estonian-schools-successfully-handle-the-coronavirus-crisis/

https://rio.jrc.ec.europa.eu/country-analysis/organisations/information-technology-foundation-education


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