Rendiamo internet un posto migliore: ecco il Safer Internet Day


Dal 2004 l’Unione Europea ha istituito il Safer Internet Day, una giornata per sensibilizzare le persone sui potenziali rischi che derivano dall’utilizzo del web. La famiglia e la lettura di libri elementi fondamentali per far approcciare i più giovani alle tematiche sociali e civiche.

di Simone Di Sabatino

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Innovazione Sociale

Internet è un posto meraviglioso, al suo interno si può trovare praticamente di tutto: nozioni, informazioni, intrattenimento, amici, notizie e tanto altro. Un acceleratore della nostra cultura che ci aiuta a comprendere meglio l’innovazione della nostra società. Negli ultimi 15 anni il costante crescere del www ha radicalmente cambiato la nostra quotidianità, che ora beneficia di tutte le migliorie e le facilitazioni delle app, della comunicazione ultra rapida, dello smartphone sempre a portata di mano.
Ma internet può rivelarsi anche uno strumento pericoloso se non utilizzato nella maniera corretta. È facile cadere in fallo quando si utilizzano i nuovi device tecnologici e la rete può diventare un luogo dorato dove però si nascono potenziali minacce. Ecco perché l’Unione Europea, nel 2004, ha istituito il Safer Internet Day, una giornata che promuove una rete più sicura o, meglio, la “giornata internazionale di sensibilizzazione per i rischi che comporta utilizzare internet” come si legge sulla pagina Wikipedia ufficiale. La giornata si tiene ogni secondo giorno della seconda settimana di febbraio – quest’anno capita dunque l’11 febbraio –  e in tutto il mondo sono tantissime le iniziative sul tema volte ad informare la popolazione sul corretto utilizzo del web. In Italia la giornata è supportata dal Safer Internet Center nazionale, ovvero il progetto Generazioni Connesse coordinato dal MIUR in collaborazione con il MiBAC, l’Autorità garante per infanzia e adolescenza, Polizia Postale, Save the Children.


Il Safer Internet Day 2020 lancia campagne di sensibilizzazione contro il cyberbullismo, la pedopornografia, la dipendenza da videogiochi e dal web. L’obiettivo è quello di tentare una regolamentazione della rete attraverso un utilizzo etico e nel rispetto della privacy, un progetto che mira a creare una “società dell’informazione” tra i giovani che possa svilupparsi al meglio con l’evolversi della rete.
Sono tanti i giovani e i giovanissimi presenti sul web: il 25% tra i 6 e i 14 anni, il 95% tra i 15 e i 24. I canali preferiti sono le applicazioni di messaggistica istantanea come WhatsApp, Skype e Messenger, utilizzato dal 92% dei ragazzi tra i 14 e i 17 anni. Solo il 40% usa il web per leggere giornali e riviste. L’analisi, denominata “Dai Like alle Piazze” condotta da Save the Children, si concentra anche sulla partecipazione sociale e civica dei giovani. Il 30% dei più giovani non fa parte di alcuna associazione, il 16% è iscritto a gruppi di volontariato sociale o associazioni religiose, il 7% ad associazioni per tutela dell’ambiente, solo il 4% a gruppi e movimenti per cooperazione internazionale e tutela dei diritti umani. Sono i social, per il 67% degli intervistati, il punto di riferimento per informarsi su temi sociali, politici e civili, poi la scuola con il 65%. I temi più cari ai più giovani sono i cambiamenti climatici con il 60%, segue la lotta a bullismo, cyberbullismo e discriminazioni con il 53%, l’immigrazione con il 25% e i problemi legati al mondo della scuola e dei minorenni con il 18%.
Dai dati emerge l’importanza di avere una famiglia attenta e partecipa nell’impegno civile dei propri figli, oltre alla lettura di libri. Il 41% degli adolescenti con una madre impegnata sulle cause civili ha più probabilità di iscriversi ad associazioni di volontariato. Ancora in tanti (81%) ammettono di essersi fermati solo all’interesse online per alcune cause e di non aver mai affrontato la stessa questione nel “mondo reale”. Il 57% di coloro che leggono più di 3 libri extrascolastici partecipa attivamente agli eventi che segue anche online.

Fonti

https://it.wikipedia.org/wiki/Safer_Internet_Day

https://www.savethechildren.it/cosa-facciamo/pubblicazioni/dai-like-alle-piazze-giovani-e-partecipazione-civica-online

 


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