Il WMF riapre i luoghi della cultura in Italia


Grazie alla collaborazione con AGIS al WMF Online, il 5 giugno, saranno simbolicamente riaperti teatri, palcoscenici e residenze artistiche del nostro Paese.

di Simone Di Sabatino

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Innovazione Sociale

Ripartire per reagire alla pandemia e lanciare un messaggio di cooperazione per fronteggiare l’emergenza. Ecco perché il 5 giugno, sul Mainstage del WMF Online, saranno simbolicamente riaperti i luoghi della cultura: teatri, palcoscenici e residenze artistiche di tutta Italia diventeranno così le protagoniste di una riflessione più ampia sul mondo dello spettacolo e del live entertainment, settori duramente colpiti dagli effetti del Covid-19.

Ideata dal WMF e resa possibile grazie alla collaborazione con AGIS (Agenzia Generale Italiana dello Spettacolo), l’iniziativa vuole ridare idealmente luce ai teatri e ai palcoscenici, a quei luoghi che negli ultimi mesi sono rimasti forzatamente chiusi. Attraverso l’innovazione tecnologica e digitale sarà possibile entrare nuovamente nei luoghi dove si fa cultura e spettacolo.
Numerose le realtà che hanno aderito al progetto come il Teatro Regio di Parma, lo Sferisterio di Macerata, il Teatro Donizetti di Bergamo, il Teatro Coccia di Novara, il Teatro Primo di Villa San Giovanni, il Teatro Sociale di Como, il live club Mood Social Club di Rende, il Cap10100 di Torino, la residenza artistica “Artemista” in collaborazione con l’associazione di categoria SPIN.

Tra tradizione e futuro, arte e digitale, le realtà coinvolte aprono le loro porte all’innovazione e il 5 giugno, durante il WMF Online, presenteranno un video - che sarà proiettato durante il Festival - realizzato in ognuno dei luoghi individuati. Il messaggio è chiaro e simbolico: ripartire grazie alla cooperazione e all’innovazione perché la cultura non può fermarsi, nemmeno in una situazione così delicata come quella che stiamo vivendo in questi mesi. L’Italia è la culla della cultura e oggi, grazie all’innovazione, essa può proseguire, attraverso la commistione tra saperi, arte e tecnologia, nel suo percorso formativo, ispirazionale ed educativo. Allargare i confini per abbracciare nuovi orizzonti.

Il mondo dello spettacolo dal vivo, oggi più che mai, ha bisogno di guardare a nuove formule e contesti, senza snaturare se stesso e la propria storia” ha spiegato Domenico Barbuto, direttore di AGIS, “Riaprire, seppur in modo simbolico, i luoghi dello spettacolo significherà lanciare un segnale forte tanto alle istituzioni quanto agli spettatori. Il supporto tecnologico dell’iniziativa, vero e proprio ‘core business’ di essa, ci viene in aiuto in questo delicato momento, un supporto essenziale in attesa di un rilancio ‘pieno’".

Per suggellare la collaborazione tra WMF e AGIS sul palco del Festival saliranno anche Domenico Barbuto, direttore di AGIS, e Luciano Messi, presidente di ATIT (Associazione Teatri Italiani di Tradizione) e sovrintendente dello Sferisterio e il Responsabile delle Relazioni Istituzionali SPIN Paolo Imperitura.

 


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