Realtà virtuale per i colloqui di lavoro: sarà questo il futuro?


Sempre più compagnie utilizzano la VR per il reclutamento e la formazione dello staff.

di Simone Di Sabatino

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Innovazione digitale

Cosa c’entra la realtà virtuale con i colloqui di lavoro? Se la domanda vi appare alquanto bizzarra dovrete ricredervi perché il trend degli ultimi tempi è proprio questo: utilizzare la VR per il reclutamento e la formazione dello staff. Alcune aziende infatti si stanno avvicinando alla realtà virtuale per offrire alle proprie risorse una visione più completa del proprio settore. Le tecnologie di VR diventano così un mezzo per assoldare i dipendenti.
Non sappiamo ancora se questo trend possa svilupparsi in maniera significativa in futuro, fatto sta che attualmente alcune aziende hanno deciso di investire numerose risorse sul tema. La VR permette sia alle aziende di spiegare meglio ai candidati quelle che saranno le mansioni richieste, sia a chi cerca lavoro di capire nel dettaglio cosa viene loro richiesto. Inoltre i dispositivi di realtà virtuale assicurano nuove esperienze di training: i neo-assunti potranno così sperimentare e imparare il loro nuovo lavoro grazie a pratici tutorial e a vere esperienze immersive a 360 gradi.
La realtà virtuale è un mezzo di cui sentiremo molto parlare in futuro, ha tantissimi campi di applicazione, investimenti consistenti e il futuro sembra andare in questa direzione. Applicare la VR sulla selezione delle risorse umane è un’assoluta novità: in passato abbiamo visto come queste nuove tecnologie possano perfettamente integrarsi per sviluppare progetti di vario tipo ma mai prima di oggi si era pensato di valutare risorse umane con test di VR.


Un nuovo modo di concepire la formazione dei dipendenti

Grazie alla realtà virtuale oggi è possibile ripensare al modo di formare i propri dipendenti. I mezzi tecnologici, continuamente in via di sviluppo, consentono un approccio completamente rivoluzionario alla materia e molti esperti ritengono che questo sia il futuro del reclutamento e del training delle risorse umane. KFC ad esempio utilizza un gioco di VR per insegnare al proprio personale come cucinare al meglio il pollo fritto, l’esercito britannico invece ha presentato un programma pilota di VR con il quale addestrerà i soldati. Anche il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha creato un vero e proprio gioco di realtà virtuale che possa servire ai propri volontari per addestrarli al meglio e capire cosa accade nelle zone di guerra.

Una delle prima compagnie ad utilizzare la VR per reclutare personale è stata la Deutsche Bahn: già da 4 anni infatti la principale azienda ferroviaria tedesca propone speciale visori VR per testare le capacità dei nuovi candidati. Strategia simile quella di ActiView, azienda tecnologica israeliana, che ha sviluppato una piattaforma di VR per valutare gli aspiranti dipendenti e che propone inoltre test innovativi che vengono costantemente monitorati: “La simulazione VR ci consente di controllare ciò che l’utente vede e sente, in tal modo vediamo il suo comportamento e possiamo raccogliere quei dati” ha spiegato Roy Elishkov, vicepresidente di ActiView.
Ad oggi non sono tante le aziende che propongono la VR ai propri dipendenti ma se le tecnologie continueranno a svilupparsi a questa velocità è probabile che sempre più imprenditori scelgano la VR per ottimizzare la selezione e la formazione delle proprie risorse umane.

Un’esperienza che può abbattere le barriere

I campi di applicazione della VR nel settore risorse umane sono numerosi: “Puoi provare cosa vuol dire essere su una sedia a rotelle, o essere la minoranza nella stanza, o fare il lavoro difficile di qualcun altro” ha detto Arturo Schwartzberg, cofondatore di SweetRush, azienda di e-learning. In tal modo si può testare il candidato e osservarlo in potenziali situazioni difficili che potrebbero accadere, garantendo sempre un’esperienza tangibile. Vantage Point ad esempio, azienda che sviluppa software per VR, ha creato una piattaforma di formazione che permette al candidato di sperimentare circostanze particolari: "La realtà virtuale consente al dipendente di vedere il linguaggio del corpo, ascoltare il tono di voce, sperimentare il contesto della situazione" ha spiegato Morgan Mercer, fondatore dall’azienda, tutte variabili da tenere sotto controllo per affrontare al meglio la situazione. Mercer inoltre sta lavorando ad una programma che possa aiutare le donne a sviluppare le capacità negoziali nel tentativo di affrontare il divario retributivo di genere. "Ti permetterà di sederti al tavolo dal tuo capo in una trattativa virtuale, di pronunciare le parole che pronuncerai, di esercitarti e poi di avere un'idea del tuo risultato rispetto ai tuoi compagni. Potrebbe essere incredibilmente interessante per la parità di genere" ha concluso.


Fonti

https://edition.cnn.com/2019/02/26/tech/vr-transforming-hr-intl-biz-evolved/index.html
https://www.voanews.com/a/virtual-reality-training-prepares-volunteers-for-urban-war-zones/4778092.html


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