Mimmo Lucano: il Consiglio di Stato gli dà ragione


Dopo che il Tar si era pronunciato a favore dell’ex sindaco di Riace, anche il Consiglio di Stato respinge il ricorso del Viminale che revocò gli Sprar.

di Simone Di Sabatino

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Un’altra vittoria amministrativa per Mimmo Lucano, l’ex sindaco di Riace che aveva promosso un modello di accoglienza ammirato in tutto il mondo. Il Consiglio di Stato ha infatti respinto il ricorso del Viminale che aveva revocato il progetto Sprar, una delle basi sulle quali si fondava il “modello Riace”, che il Consiglio ha definito "encomiabile". Si tratta della seconda sentenza a favore di Lucano, arrivata dopo quella del Tar di Reggio Calabria.
In seguito alla revoca da parte del Ministero Lucano, attualmente sotto processo al Tribunale di Locri per la gestione dei fondi sull’accoglienza migranti, fu oggetto di una campagna mediatica diffamatoria. Secondo il Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero il modello Riace peccava di 34 punti di penalità e così i fondi pattuiti, inizialmente stanziati e approvati per più di 2 milioni di euro, furono congelati.
Oggi il Consiglio di Stato ribalta la decisione del Viminale, così come aveva fatto in precedenza il Tar che aveva inoltre definito l’atto “palesemente irragionevole e contraddittorio”.

Una vicenda oscura che ha messo fine ad una favola che è andata avanti da più di 20 anni. Era infatti dal 1998 che tra il Comune di Riace e il Ministero vi erano accordi affinché i richiedenti asilo potessero avere assistenza e protezione, un progetto dal quale nacque appunto il virtuoso “modello Riace”.  La decisione del Viminale ha causato l’allontanamento di più di 300 migranti dallo Sprar, il mancato rimborso dei soldi anticipati da cooperative e Comune di Riace, il mancato pagamento degli stipendi degli operatori sociali che sono rimasti disoccupati.

Soddisfazione da parte di Mimmo Lucano per una decisione che “ha confermato quanto stabilito da Tar e quanto, ancora prima, rivendicato da noi”. “Quei soldi che ci spettavano non sono mai arrivati. Speriamo che adesso, la prefettura e il Ministero dell’Interno finalmente rispettino la sentenza del Consiglio di Stato”. Rimangono però i dubbi e le perplessità, secondo Lucano: “Chi pagherà, umanamente, per tutti quei migranti che con il provvedimento dell’ex ministro Salvini hanno dovuto abbandonare Riace rischiando di finire nelle baraccopoli? […] Chi pagherà per una scelta politica studiata attentamente per delegittimare e distruggere quello che Riace rappresentava?” si chiede ancora l'ex sindaco, che poi conclude, “Nessuno ci ha chiesto scusa”.

 

Fonti

https://www.fanpage.it/politica/riace-consiglio-di-stato-smonta-salvini-e-da-ragione-a-lucano-modello-daccoglienza-encomiabile/


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