Ecco Bankadvisor, il "tripadvisor" degli istituti di credito


Affidarsi a un software per scegliere una banca, proprio come facciamo con ristoranti e alberghi. L'intervista al co-fondatore e COO della startup Bankadvisor Davide Fassina.

di Simone Di Sabatino

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Oggi come oggi siamo abituati ad affidarci alle recensioni online per tutto; dalle vacanze ai film, fino alla scelta di un ristorante o di un prodotto per la casa di cui necessitiamo. Non c’è quasi acquisto che la maggior parte delle persone faccia senza aver prima sbirciato la reputazione online di un’azienda o di un prodotto. Tutto questo però non era mai stato applicato alle banche, che pur essendo istituti che influenzano in maniera massiva la nostra vita, o la nostra azienda, vengono spesso valutati in base a criteri diversi e non sempre condivisi. L’idea di Bankadvisor, società italiana che non teme di definirsi la “Tripadvisor delle banche” è tanto semplice quanto geniale: fornire agli utenti in cerca di un istituto di credito una valutazione in base alle esigenze degli stessi, valutando la miglior scelta in base a parametri come “rapporto umano”, “velocità”, “burocrazia”, ecc.. Per approfondire la questione abbiamo intervistato Davide Fassina, co-fondatore e COO di Bankadvisor.

Buongiorno Davide, puoi raccontarci che cos’è Bankadvisor?
In quattro parole: il Tripadvisor delle banche e dei servizi finanziari. La prima piattaforma indipendente, specializzata verticalmente in recensioni su servizi bancari e finanziari. Oltre al servizio di recensioni, BankAdvisor metterà a disposizione anche molto altro, come ad esempio un’intera sezione dedicata all’educazione finanziaria in cui spiegheremo in poche e semplici parole molti aspetti e termini di uso quotidiano in questo mondo che spesso parla un linguaggio da addetti ai lavori. Noi vogliamo portare trasparenza, competenza e consapevolezza nel campo della gestione delle risorse finanziarie, per poter contribuire a creare un mercato affidabile e vantaggioso per aziende, privati e istituti bancari, facendo incontrare il singolo utente con la banca più adatta alle sue esigenze. 


Come vi è venuta un’idea così semplice eppure così rivoluzionaria?
Da oltre 20 anni, i soci fondatori di BankAdvisor operano nel settore bancario/finanziario. Molto spesso, quando facciamo notare ad un imprenditore che, tra il parco banche che ha, magari 2 hanno delle condizioni superiori alle altre, spesso ci viene risposto: “Si, lo so; ma è una banca che ci ha sempre aiutati nel momento del bisogno, e soprattutto è una banca sempre disponibile, attenta, e con ottimo rapporto umano. So di pagare di più, ma va bene a fronte del servizio che ricevo”.

Altro esempio può venire oggi dal crescente utilizzo di servizi del mondo Fintech: un’azienda che normalmente può far debito bancario a tassi dell’1-1,5%, accetta volentieri una proposta fintech al 4-4,5%. Perché? Per svariati motivi: in primis la velocità; poi la chiarezza delle risposte fornite e la facilità di contattare il proprio interlocutore. Secondo un report di London Research & Trustpilot, Il primo motivo per cui il cliente cambia banca sono le condizioni e la burocrazia, subito dopo viene la gestione della relazione. Oggi, cosa facciamo prima di effettuare un acquisto per un bene di consumo, su amazon o ebay? Leggiamo la recensione. Cosa facciamo prima di prenotare un albergo o un appartamento su Airbnb o Booking? Leggiamo la recensione. Prima di prenotare un ristorante che non conosciamo? Leggiamo la recensione, per sapere come si sono trovati altri utenti prima di noi.

Allora perché non replicare lo stesso processo decisionale anche per una scelta finanziaria, che molto spesso ci accompagna molto più a lungo che la durata di una cena o di una vacanza di una settimana. Attualmente, non esiste un “tripadvisor delle banche”: gli utenti trovano molti comparatori di condizioni. Ma, una volta trovata l’offerta più economica: come faccio a sapere se, oltre alle condizioni, con quella banca mi troverò bene? Leggendo le recensioni di BankAdvisor. Ecco cosa intendiamo quando diciamo che tramite BankAdvisor un utente può effettuare una scelta consapevole.


In che modo riuscite a stilare una valutazione sulle banche?
Questo è un passaggio chiave di BankAdvisor: non saremo noi a stilare una valutazione, ma gli stessi utenti grazie alla condivisione delle proprie esperienze. Vogliamo che la valutazione sia assolutamente imparziale, frutto della “media” delle esperienze di migliaia di utenti. Appena raccolta ed elaborata una massa critica interessante di recensioni, la piattaforma potrà suggerire la banca adatta a seconda del tipo di lavoro che faccio come persona fisica (es: la banca più utilizzata/più apprezzata dagli operai metalmeccanici) o a seconda dell’attività che svolgo come azienda (es: la banca più utilizzata/più apprezzata da aziende che lavorano con l’estero, o per le aziende costruttrici, ecc.) 

Esiste un “peso” diverso per ogni parametro che valutate, o hanno tutti lo stesso valore? 
Abbiamo due pesi diversi attualmente: uno, con 4 elementi valutativi di “hard skill”, che riguarda la banca. Un altro, con 8 elementi valutativi di “soft sfills”, riguarda la filiale. Un utente potrà valutare la singola filiale, e addirittura la singola esperienza per quel singolo prodotto. Le banche, ed in generale le filiali, sono fatte di persone. Ci sono filiali più abili o portate ad erogare un determinato tipo di servizio (magari per il retail) ed altre più portate per altri (magari per il corporate). Un utente quindi, grazie a BankAdvisor, potrà individuare non solo la banca, ma anche la filiale migliore per l’erogazione di quel prodotto o servizio. Ovviamente tutto questo funziona anche per il mondo del fintech (anche se senza filiali).

Quanti e quali istituti di credito avete valutato con il vostro sistema?
In piattaforma sono già presenti tutti gli istituti di credito e tutte le filiali mappate da Banca d’Italia: abbiamo oltre 726 istituzioni finanziarie di cui 454 banche, con un totale di 21751 filiali.


Com’è la risposta dell’utenza ad oggi?
Ottima: in poco più di un mese, senza investire in marketing, e senza alcun “premium prize”, abbiamo raccolto già oltre 1000 recensioni. Da settembre saremo operativi con il nostro MVP che, oltre alle recensioni, fornirà ad esempio servizi di analisi automatizzata della CR Banda d’Italia, Business plan editabili in pochi minuti, analisi predittive di bilancio, open banking e molto altro – come ad esempio sapere in 27 secondi quale banca ti può finanziare. Il nostro obiettivo è raccogliere, entro il 31 dicembre del 2022 almeno 10.000 recensioni di privati ed aziende. 

Che cosa ci potete dire della vostra partecipazione al WMF? 
E’ stato un evento straordinario, arricchente, “contaminante”, utile sotto molto punti di vista: crescita, formazione, condivisione, networking. Con molti altri “startupper” del nostro stand, stiamo già iniziando a delineare qualche collaborazione attiva. Saremo certamente presenti anche all’edizione del 2023, a cui non vediamo l’ora di partecipare! 
 


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