Il 18 dicembre è la Giornata mondiale per i diritti dei migranti


Istituita nel 2000 dalle Nazioni Unite, la data ricorda l’adozione della Convenzione internazionale sui diritti di tutti i lavoratori migranti del 1990.

di Simone Di Sabatino

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Oggi, 18 dicembre, si celebra la Giornata mondiale per i diritti dei migranti. Istituita nel 2000 dalle Nazioni Unite (ma entrata in vigore solo nel 2003), è stata scelta tale data in quanto il 18 dicembre 1990 fu adottata dall’ONU la Convenzione internazionale sui diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie. Si tratta di una Convenzione che va a disciplinare la protezione dei lavoratori migranti e delle loro famiglie, riconoscendo loro una situazione di vulnerabilità e promuovendo migliori condizioni di lavoro e di vita. Nei vari articoli della Convenzione si trova una guida pratica per l’attuazione di politiche nazionali sui migranti che rispettino i diritti umani combattendo gli abusi e lo sfruttamento su di essi.
La Convenzione non è obbligatoria e molti Paesi non l’hanno ancora ratificata. Purtroppo la Convenzione, ad oggi, è stata firmata solamente da 51 stati, che sono principalmente i Paesi dai quali provengono i migranti. C’è dunque ancora molto da fare affinché tutti i Paesi firmino a ratifichino la Convenzione voluto dall’ONU. L’Italia, così come molti dei Paesi europei, non ha ratificato la Convenzione.

Ci vollero circa 10 anni per redigere la Convenzione, che aveva il compito di trovare una soluzione tra i Paesi destinatari e i Paesi di provenienza dei flussi migratori. Nella seconda metà del XX secolo infatti ci furono diversi episodi tragici di migranti che attirarono l’attenzione sul problema e l’ONU tentò così di intervenire.

Il 18 dicembre dello scorso anno, il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres, in occasione della Giornata mondiale, disse che “la migrazione è un potente motore di crescita economica e inclusione e permette a milioni di persone di cercare nuove opportunità, favorendo allo stesso modo le comunità di origine e di destinazione. Ma quando mal regolata, la migrazione può intensificare le divisioni all’interno della società, esporre le persone allo sfruttamento e agli abusi e minare la fiducia nel governo”. Di seguito il video

Oggi, sopratutto in Italia, il tema della migrazione riveste un ruolo molto importante ed è spesso in prima pagina nei casi di cronaca. La strumentalizzazione politica degli ultimi anni infatti ha tentato di scardinarne i meccanismi di comprensione. Sono certo evidenti le difficoltà e le sfide da superare sul tema, come ad esempio la necessità di una cooperazione internazionale per legiferare e ottimizzare i flussi migratori, ma è altrettanto evidente il nesso tra migrazione e sviluppo, che in passato ha fatto la fortuna di numerosi Paesi occidentali, che oggi sembrano però ciechi di fronte ad un problema comune che non si vuole affrontare.
Se dalle Nazioni Unite arriva chiaro il messaggio di dialogo e interazione, proponendo i flussi migratori come una opportunità e non come un problema, dall’altro è lampante la difficoltà di trovare un accordo comune. Nel 2016 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la Dichiarazione di New York per i rifugiati, per trovare soluzioni e condividere le responsabilità sui rifugiati del mondo. La Dichiarazione è stata sottoscritta da tutti gli Stati membri.


Per celebrare la Giornata mondiale per i diritti dei migranti vengono organizzati in tutto il mondo eventi e iniziative volti a diffondere il messaggio e a promuovere diritti umani e le libertà fondamentali dei migranti.


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