Trasformazione digitale e industria energetica: cosa ci attende nel futuro?


Grazie ai processi dell’innovazione digitale l’industria dell’energia fa enormi passi in avanti, abbattendo notevolmente i costi e riducendo i tempi di intervento. Il passo da compiere è quello di virare su una maggiore sostenibilità dell’intero settore.

di Simone Di Sabatino

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sostenibilità

L’innovazione digitale sta velocemente trasformando la nostra quotidianità e tutti i settori lavorativi. Il costante processo di connessione tra persone, dati e tecnologie sta velocizzando il modo di lavorare in modo da permettere l’ottimizzazione delle risorse e l’incremento della produttività.
Secondo il World Economic Forumla trasformazione digitale nell’industria [di gas e petrolio, ndr] potrebbe creare benefit fino a 640 miliardi di dollari per tutta la società. Questo include circa 170 miliardi di dollari di risparmi per i clienti, circa 10 miliardi di dollari in miglioramenti della produttività, 30 miliardi di dollari dalla riduzione del consumo di acqua e 430 miliardi di dollari dalla riduzione delle emissioni”. Adottare le tecnologie digitali significa dunque trovare soluzioni pratiche ed economiche per un’automazione che crei migliorie in ogni campo.

Sempre secondo il World Economic Forum è importante “accelerare la transizione verso un sistema energetico più sostenibile, economico e uniforme”. È dunque il momento sì di sfruttare l’innovazione digitale per implementare l’industria energetica ma è importante virare su nuovi modelli e tecnologie di business che attualmente stanno cambiando il modo in cui l’energia viene prodotta, consegnata e consumata, in particolare nel settore elettrico. In altre parole, utilizzare una filiera più “green”. La sostenibilità ambientale non può essere ignorata ancora una volta e grazie anche alla pressione sociale dell'opinione pubblica in questi ultimi tempi l’industria energetica sta modificando il modo di agire nell’estrazione dell’energia. La sostenibilità non è ancora diffusa al meglio ma si stanno verificando importanti passi in un settore che necessita di crescere molto velocemente. Allo stesso tempo le emissioni di gas serra aumentano e i cambiamenti climatici sono ormai sotto gli occhi di tutti. Gli accordi di Parigi sul clima però potrebbero addirittura non essere sufficienti a cambiare il modo di produrre energia nel mondo e dunque il corso degli eventi.
La spinta attuale, anche in virtù dell’innovazione digitale, è quella di riunire i più importanti stakeholder del settore e creare “proposte politiche e normative e modelli innovativi di investimento in infrastruttura e innovazioni del settore” si legge sul report del World Economic Forum. “Insieme stiamo lavorando per garantire che le industrie energetiche si evolvano per offrire più valore ai consumatori e alle parti interessate”.

Le tecnologie attualmente presenti in questo settore assicurano una ottimale automatizzazione di processi e controlli, vengono così ridotti i rischi, individuate prima le criticità e diminuiscono i tempi di intervento. Parallelamente l’industria energetica può e deve riportare i clienti al centro del processo grazie, magari, a contenuti personalizzati e a un miglioramento dei servizi orientati all’utente. Secondo alcune stime, negli Stati Uniti vengono persi ogni anno 1,6mila miliardi di dollari a causa dei clienti che decidono di lasciare un’azienda perché insoddisfatti del servizio. Come risolvere questo problema? Digitalizzando i tanti processi macchinosi che ancora oggi passano attraverso la carta con una piattaforma digitale che assicuri la consultazione di dati in realtime.
In tal senso esistono già alcune piattaforme che facilitano questo processo, come Appian che ha software e soluzioni basate su low-code. Questo permette di accelerare i tempi di intervento, migliorare la sicurezza e avere in generale un approccio più “smart” ai problemi grazie al flusso di dati aggiornato in tempo reale.


La sfida è lanciata: è necessario migliorare la connessione tra persone, tecnologie e dati in una industria in continua evoluzione grazie all’innovazione digitale. Riusciremo a farlo nel migliore dei modi?

Fonti


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