L'emendamento 'Content Creators' potrebbe entrare nel DDL Concorrenza


Presentato in Commissione l’emendamento voluto dal WMF per la regolamentazione della professione del Content Creator: obblighi, tutele e diritti

di Tommaso Ruggieri - Search On Media Group

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Professioni digitali

Lo scorso 29 giugno la Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati ha ritenuto ammissibili gli emendamenti al DDL Concorrenza, volti a richiedere obblighi, tutele e diritti per la categoria dei “Content Creators”, suggeriti dal WMF. Tre le proposte di emendamento, dal contenuto identico, presentate rispettivamente dall’On. Valentina Barzotti, dall’On. Vincenza Bruno Bossio e dall’On. Felice Maurizio D’Ettore, che prevedono quanto segue:

 

EMENDAMENTO ALLA LEGGE ANNUALE PER IL MERCATO E LA CONCORRENZA 2021

AC 3634 

Articolo 28

Al comma 1, dopo la lettera l), aggiungere la seguente:

l-bis) individuazione dei requisiti minimi e delle competenze professionali che devono possedere i creatori di contenuti digitali, c.d. creators; identificazione degli obblighi minimi di controllo da parte delle piattaforme digitali da cui tali lavoratori dipendono; riconoscimento delle tutele e garanzie minime che tali lavoratori devono avere rispetto agli operatori del medesimo settore di altri Stati europei; identificazione di adeguate tutele fiscali e di codice ATECO di riferimento; individuazione delle forme contrattuali coerenti e congruenti con le rispettive competenze.

L’emendamento è rientrato tra quelli che saranno posti al vaglio e votati, nel corso dell’esame del DDL Concorrenza, dalla stessa Commissione già nei prossimi giorni. É solo un punto di partenza per il lungo iter legislativo che auspichiamo permetterà ai “Content Creators” di avere finalmente un riconoscimento giuridico della professione, qualora venisse approvato. Si tratta di una grande notizia per tutta la categoria, che attende tutele e riconoscimenti da molto tempo.

In concreto, cosa succederebbe con l’approvazione dell’emendamento sui “Content Creators” al DDL Concorrenza, nell’attuale formulazione? Il Governo sarà vincolato a:

  • individuare i requisiti minimi e le competenze professionali che devono possedere i creatori di contenuti digitali;
  • identificare gli obblighi minimi di controllo da parte delle piattaforme digitali da cui tali lavoratori dipendono;
  • riconoscere tutele e garanzie minime che i content creator italiani devono avere rispetto agli operatori del medesimo settore di altri Stati europei;
  • identificare l’adeguato status fiscale e il codice ATECO di riferimento;
  • individuare le forme contrattuali coerenti e congruenti con le rispettive competenze.

Ognuno dei punti citati riprende perfettamente quelle istanze della categoria che il WMF ha sempre rappresentato nel dialogo continuo con le istituzioni parlamentari, governative e con le parti sindacali. Dialogo che è stato condotto anche mediante la partecipazione ad audizioni parlamentari sul tema e interlocuzioni con i referenti istituzionali più attenti al settore. In particolare, l’Onorevole Barzotti, membro della Commissione Lavoro della Camera dei deputati, che già nella platea del WMF2021 ha parlato dell’emergere della nuova categoria professionale e della necessità di regolamentazione, ha avviato in seguito l’indagine conoscitiva sui lavoratori che svolgono attività di creazione di contenuti digitali sui “Content Creators” alla Camera dei deputati. Per la prima volta il tema dei “Content Creators” entrava nelle sedi parlamentari e l'ideatore del WMF Cosmano Lombardo, partecipando alle audizioni, ha portato all’attenzione dei decision maker dati, informazioni di settore e le richieste della categoria. Il documento conclusivo dell’indagine conoscitiva contiene in grande parte contributi forniti dal network del WMF ed è stato presentato in anteprima al WMF2022 con un intervento sul Mainstage dell’Onorevole Barzotti.

Oggi, le proposte di emendamento a firma dell’On. Barzotti, dell’On. Bruno Bossio e dell’On. D’Ettore nascono anche grazie al lavoro del WMF. Lavoro che non termina qui, ma che proseguirà nel monitorare l’iter legislativo del DDL Concorrenza e di ulteriori provvedimenti, continuando il suo impegno costante di rappresentanza della categoria dei “Content Creators” verso i decisori pubblici.


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