L’emendamento Content Creators entra nel DDL Concorrenza


Il dialogo istituzionale del WMF si conferma strumento di impatto concreto sul mondo digital-tech: con l'approvazione dell'emendamento esulta tutto il settore

di Tommaso Ruggieri - Search On Media Group

Condividi sui social network

Linkedin
Professioni digitali

L’emendamento ‘Content Creators’ è entrato nel DDL Concorrenza. Lo scorso 14 luglio, le tre identiche proposte emendative presentate, la prima, dall’On. Valentina Barzotti (sottoscritta dall’On. Angela Masi, dall’On. Niccolò Invidia e dall’On. Luca Carabetta), la seconda, dall’On. Enza Bruno Bossio e, la terza, dall’On. Felice Maurizio D’Ettore, hanno ricevuto parere favorevole con la seguente riformulazione del governo: 

ART. 28.

Al comma 1, dopo la lettera l), aggiungere le seguenti:
l-bis) individuazione di specifiche categorie di controlli per i creatori di contenuti digitali, tenendo conto dell'attività economica svolta;
l-ter) previsione di meccanismi di risoluzione alternativa delle controversie tra creatori di contenuti digitali e relative piattaforme.

Entra così ufficialmente all’articolo 28 del DDL Concorrenza il duplice impegno del Governo nel rivedere il quadro normativo italiano includendo questa nuova tipologia di lavoratore digitale, e nel costituire meccanismi alternativi delle controversie per rispondere velocemente alle problematiche che possono crearsi tra content creator e le piattaforme digitali su cui operano.


On. Barzotti sul Mainstage del WMF2022 per la presentazione in anteprima del documento conclusivo dell’indagine parlamentare sui Content Creators

Il riconoscimento della figura del Content Creator seguirà quindi l’iter legislativo di una delle riforme fondamentali previste dal PNRR. Il percorso non è certo terminato ma l’approvazione dell’emendamento in Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati sulla spinta di una riformulazione proposta dal Governo, e l’importanza del DDL Concorrenza per il percorso intrapreso con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sono il segnale che un grande cambiamento è in atto. Il settore digital & tech può festeggiare il primo, importante passo verso il riconoscimento giuridico e fiscale della nuova figura professionale.

È una vittoria che sancisce il lungo lavoro di rappresentanza istituzionale di Search On Media Group, della community del WMF e dell'Associazione Italia Digitale, fatto di audizioni e interlocuzioni parlamentari e governative. Va riconosciuto il merito agli esponenti del Governo e del Parlamento che hanno ascoltato le istanze presentate dal WMF e compreso l’importanza della misura, in particolare all’On. Valentina Barzotti, all’On. Vincenza Bruno Bossio e all’On. Felice Maurizio D’Ettore che hanno proposto l’emendamento e che hanno portato nelle sedi istituzionali quanto condiviso nei diversi incontri con la community WMF.

On. Barzotti interviene al panel “Professioni Digitali” all’interno di Future of Italy al WMF2022

È solo uno dei dossier politici di interesse per la community e su cui il WMF è costantemente attivo per proposte di regolamentazione e di intervento legislativo: dalla Proposta di Regolamento Europeo sull’Intelligenza Artificiale alla normativa sulle professioni digitali. L’emendamento ‘Content Creators’ è infatti il risultato di anni di impegno istituzionale assunto dal WMF, durante il Festival e tutto l’anno, per la rappresentanza dei lavoratori digitali: categorie professionali che costituiscono una fetta sempre più importante dell’economia italiana.

Il WMF ha come obiettivo il pieno riconoscimento da parte delle istituzioni delle dinamiche in costante aggiornamento del settore: oltre alle tutele e garanzie per i lavoratori digitali e la sicurezza degli utenti, i temi su cui il WMF chiamerà le istituzioni a intervenire con urgenza sono molti, tra cui la competizione internazionale con le grandi piattaforme e il dumping salariale operato dagli Stati esteri. Dalle PMI innovative alle startup, tutti gli operatori del settore digital & tech italiano non possono competere con grandi o piccole aziende estere, in quanto il mercato del lavoro alle attuali condizioni è totalmente sbilanciato a favore di queste ultime. Non arginando il problema della fuga dei talenti non c’è futuro per il settore digital & tech italiano.

L’emendamento ‘Content Creators’ è un grande risultato frutto del dialogo istituzionale del WMF e porterà significativi miglioramenti per il settore dei creatori di contenuti digitali, ma nel più ampio piano per il riconoscimento di tutto il settore digital & tech l’approvazione dell’emendamento costituisce un apripista verso la discussione istituzionale di problemi e soluzioni che possono decidere il futuro dell’economia dell’innovazione italiana.
 


Condividi sui social network

Linkedin



SEGUICI SUI SOCIAL

© 2022 Search On Media Group S.r.l.. Tutti i diritti riservati.
Sede Legale e Operativa: via Ugo Bassi 7 - 40121 Bologna
PIVA 02418200800 - Capitale sociale 10.000€
Tel: 051 09 51 294 - Email: info@searchon.it
Privacy - Termini e condizioni - Consensi