Un’app per contenere il Covid-19: ecco come funziona


Si chiama Digital Arianna - diAry ed è stata sviluppata dall’Università di Urbino. Si tratta di un sistema di tracking che permette di risalire ai luoghi frequentati potenzialmente a rischio contagio. E il Governo apre all'utilizzo di questi sistemi.

di Simone Di Sabatino

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Innovazione digitale

L’Italia è in prima linea nel trovare soluzioni efficaci per rispondere al contenimento dell’emergenza Coronavirus. E la tecnologia digitale è spesso un eccellente valore aggiunto per sviluppare metodi innovativi utili per la comunità. Un team dell’Università di Urbino ha infatti sviluppato un’app chiamata Digital Arianna – diAry, un sistema di tracking utilizzabile da mobile che tiene traccia di tutti gli spostamenti effettuati. L'app permette dunque di risalire alle posizioni grazie ad uno storico, riuscendo ad individuare luoghi frequentati che sono stati potenzialmente a rischio contagio, dove cioè nei giorni precedenti è transitato qualcuno che ha contratto il virus. Il periodo di incubazione del Coronavirus (e in generale anche degli altri virus) può infatti molto lungo (fino a 2 settimane) e avere traccia degli spostamenti passati può essere una valida alternativa per contenere il diffondersi del Covid-19.


I dati del tracking vengono memorizzati sullo smartphone dell’utente che può sceglierne l’uso da fare. “Consentiamo all’utente di conservare direttamente sul proprio dispositivo tutte le informazioni utili a tutelare se stesso e gli altri” ha spiegato Alessandro Boglioli che ha sviluppato il progetto.  È infatti grazie alla collaborazione e soprattutto al senso di responsabilità di tutti che è possibile arginare questo annoso fenomeno.
Digital Arianna – diAry diviene, appunto, un filo di Arianna, uno storico di dati. Traccia le posizioni e gli spostamenti, calcola le statistiche dei tempi trascorsi in ogni luogo, permette di annotare eventi particolari e presenta anche dei WOM (Worth One Minute), particolari certificati per comportamenti virtuosi che, se accumulati, consentono alcune agevolazioni e sconti con esercenti convenzionati.


Sviluppato dall’Università in collaborazione con DIGIT srl, diAry è un progetto open source e open data che cerca nella collaborazione di tutti il suo risultato migliore. Proprio per questo è possibile partecipare al suo sviluppo, per rispondere in temi brevissimi alla situazione di emergenza. Tutti sono invitati a testare il prodotto, offrire commenti su usabilità e funzionalità mentre sviluppatori e civic hackers possono partecipare in maniera attiva anche nell’elaborazione dei dati dell’open data set. Gli esercenti sono inoltre invitati a partecipare alll’iniziativa, così come influencer e testimonial che vorranno pubblicizzare il prodotto. L’obiettivo è quello di rilasciare entro la fine del mese la versione beta su Android e iOS.

La ricerca di tecnologie all’avanguardia e l’apertura del Ministero per l’Innovazione tecnologica


Proprio sulla scia di trovare soluzioni in tempi brevi (a tal proposito è attiva l’iniziativa ministeriale Innova per l’Italia, supportata dal WMF), il Governo cerca soluzioni tecnologiche per arginare la pandemia e apre in sostanza alla versione coreana (e in parte anche a quella israeliana). In Corea del Sud, inizialmente uno dei Paesi più colpiti dal Coronavirus insieme a Cina, Iran e Italia, è stato attuato un piano che prevede il tracciamento di tutti i cittadini, azione necessaria per arginare il contagio, e controlli a tappeto su strade e luoghi pubblici. I dati venivano poi incrociati con le telecamere di sicurezza per un sistema di sorveglianza globale. I numeri dei contagi sono stati notevolmente contenuti rispetto agli altri paesi grazie a questi strumenti, sebbene l'iniziativa sia stata contestata da molti in quanto poco rispettosa della privacy. Ma in caso di emergenza sanitaria tutti sono disposti a sacrificare un po’ della propria libertà personale per il bene collettivo.


È necessario “individuare […] le migliori soluzioni soluzioni digitali disponibili sul mercato per app di telemedicina e strumenti di analisi dati, e coordinare a livello nazionale l'analisi, l'adozione, lo sviluppo e l'utilizzo di queste soluzioni per il monitoraggio e contrasto alla diffusione del Covid-19" ha affermato il Ministro per l’innovazione tecnologica e digitalizzazione Paola Pisano. Segnalando i luoghi che sono stati frequentati dalle persone contagiate è infatti possibile risalire, grazie ad app come Digital Arianna – diAry, chi è venuto a contatto con le zone a rischio. Con Innova per l'Italia, iniziativa congiunta tra Ministro dell'innovazione, Ministro dello Sviluppo Economico, Ministro dell'Università e della Ricerca, in collaborazione con Invitalia e a sostegno della struttura del Commissario Straordinario per l'emergenza Coronavirus Domenico Arcuri, si vogliono cercare rapide soluzioni attraverso 3 diverse call. Aziende, università, enti e ricercatori sono chiamati a rispondere con idee e progetti innovativi, sostenibili e attuabili nel breve tempo per impedire l'ulteriore diffusione e il contrasto del Covid-19.

 

Fonti

https://www.vivereurbino.it/2020/03/20/digital-arianna-diary-dalluniversit-di-urbino-lapp-per-il-contenimento-di-covid-19/776045

http://www.ansa.it/marche/notizie/2020/03/19/uniurb-app-per-contenere-coronavirus_33501fd1-db5b-43a8-b10a-469eccd5e1e6.html

https://www.repubblica.it/tecnologia/2020/03/23/news/coronavirus_un_app_per_tracciare_gli_spostamenti_il_governo_apre_alla_via_coreana_e_cerca_esperti-252123240/?


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