Domani al via le Olimpiadi dei Cyborg. Per l’Italia c’è l'IIT


Si chiama Cybathlon Global Edition 2020 ed è una competizione che mette a confronto i migliori dispositivi di ricerca per persone disabili. I ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia partecipano con 2 progetti su protesi per arti superiori.

di Simone Di Sabatino

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Robotica

Domani, venerdì 13, prende il via la quinta edizione della Cybathlon Global Edition. Si tratta di vere e proprie olimpiadi per robot, o cyborg, se preferite, che vedono affrontarsi 60 team provenienti da 23 Paesi e che hanno come obiettivo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sul rapporto tra tecnologia e disabilità, in particolare su come le ricerche tecnologiche e robotiche possano migliorare la qualità della vita di persone diversamente abili. Il Cybathlon Global Edition ha inoltre lo scopo di incoraggiare la collaborazione tra i vari centri di ricerca internazionali.

La competizione, che si svolgerà per la prima volta da remoto a causa del Coronavirus, vedrà a confronto i migliori dispositivi di ricerca al mondo dedicati alle persone con disabilità, tecnologia al servizio della società dunque. Protagonisti saranno esoscheletri innovativi, protesi robotiche, sedie a rotelle che guardano al futuro.

I team sono stati divisi in sei discipline di gara, in base alla disabilità del pilota e della tecnologia utilizzata, in particolare vi sono protesi attive di arti superiore, protesi attive di arto inferiore, esoscheletro attivo, sedie a rotelle attiva, interfaccia uomo-macchina e bicicletta a stimolazione elettrica funzionale.

Alla competizione partecipa anche l’Italia con l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova, un’eccellenza del nostro Paese che sarà presente anche al prossimo WMF del 19, 20 e 21 novembre. In particolare il team italiano parteciperà con 2 gruppi, Rehab Tech, che presenterà la mano robotica Hannes, e SoftHand Pro nella categoria delle “protesi attive di arti superiori” Entrambi i prototipi e le ricerche provengono dalla stessa tecnologia messa a punto dalla mano robotica SoftHand.

Ogni team è composto da un “pilota”, che manovra il dispositivo, e da una squadra con ricercatori, preparatori atletici, meccanici. Delle vere e proprie scuderie che si sfideranno a suon di progetti di ricerca innovativi e futuristici. A pilotare Hannes, protesi che assicura di restituire ai pazienti - senza intervento chirurgico - circa il 90% di una mano naturale ci sarà Colian Rossi, un paziente del Centro Protesi Inail. L’intero progetto è stato sviluppato dal Rehab Technologies Lab IIT in collaborazione con Inail.

A capitanare SoftHand Pro Maria Fossati di IIT, per un prototipo sviluppato dal laboratorio IIT Soft Robotics for Human Cooperation and Rehabilitation in collaborazione con l’Università di Pisa.

Le 2 squadre italiane dovranno competere percorrendo il tracciato di gara organizzato al Center for Human Technologies nel Parco scientifico e tecnologico degli Erzelli a Genova.

L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul sito di Cybathlon (https://cybathlon.ethz.ch/en).

 

Fonti

https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/news-ed-eventi/news/news-iit-centro-protesi-cybathlon-hannes-2020.html
https://opentalk.iit.it/inail-e-iit-presentano-hannes-la-nuova-mano-protesica-di-derivazione-robotica/
https://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/tecnologie/2020/11/11/le-olimpiadi-dei-cyborg-in-campo-anche-italia_5a49dda2-6c1e-44ed-988a-dbaf1cbeacef.html


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