Assistenti virtuali: ora prenotano da soli ristoranti, hotel e fanno il check-in


Al CES di Las Vegas Google ha annunciato importanti novità: il suo assistente virtuale su 1 miliardo di dispositivi.

di Simone Di Sabatino

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tecnologia

Gli assistenti virtuali sono oramai prepotentemente entrati all’interno della nostra quotidianità. Che si tratti di Siri di Apple, Cortana di Microsoft, Alexa di Microsoft o l’assistente di Google poco importa, oggi per fare qualsiasi cosa possiamo semplicemente chiedere alla nostra fedele intelligenza artificiale.

 

Google Assistant vi prenota di tutto!

Al CES di Las Vegas 2019, da poco conclusosi, sono state mostrate tutte le novità del settore tecnologico. Tanta attenzione è stata riservata appunto agli assistenti virtuali che portano in dote nuove funzioni di pubblica utilità. Google Assistant può, ad esempio, grazie alla tecnologia Duplex, prenotare da solo un tavolo al ristorante1, una stanza in hotel e, a breve, fare anche il check-in del vostro volo2 (ma all’inizio solo negli Stati Uniti). Si tratta di semplici operazioni che possono essere svolte in automatico senza bisogno di scambio di parole. Tutto quello che dovrete dire al vostro assistente virtuale è “Prenotami un tavolo per 2 alle 21” o “Prenota una stanza nel centro di Milano” e lui si occuperà di tutto. Google Assistant infatti sfrutta numerose agenzie e siti partner con il quale il colosso di Mountain View ha stretto delle partnership.

 

Google Assistant su 1 miliardo di dispositivi

Un’altra grande novità è il fatto che Google ha lanciato l’Assistant Connect, il sistema operativo che può integrare il suo assistente ovunque. In tal modo l’assistente virtuale di Big G sarà su circa 1 miliardo di dispositivi (lo scorso anno erano 400 milioni) visto che Samsung ha già annunciato che le sue televisioni lo avranno di default. Google Assistant sarà inoltre utilizzato nelle tv Android di Hisense, Sony, Xiaomi, JVC, Toshiba, Haier e altri marchi.

Il punto di forza di Google Assistant sono ancora gli smartphone ma gli altri dispositivi stanno lentamente crescendo, prendendo sempre più ampie fette di mercato.

 

Assistente virtuale e interprete personale

Google Assistant è ora disponibile in 27 lingue e 80 Paesi e potrà servire da vero e proprio interprete in tempo reale: esso infatti sarà capace di parlare due lingue quasi in contemporanea. Basterà mettere il Google Assistant in modalità interprete apostrofandolo con “Hey Google, fammi da interprete” e si avrà la traduzione simultanea. L’assistente svolgerà la traduzione da solo senza nemmeno che vengano specificate le lingue della traduzione: dapprima attenderà il primo interlocutore e tradurrà le sue frasi nella sua lingua di default, poi tradurrà le parole del secondo interlocutore nella lingua parlata dal primo soggetto.

Si tratterà di una innovazione senza precedenti, utile per i viaggiatori e in numerosi luoghi dove è importante la traduzione simultanea. A tal proposito il celeberrimo casino e hotel Caesars Palace di Las Vegas ha affermato che utilizzerà il Google Assistant in modalità interprete per accogliere i propri ospiti alla reception.

 

 


 


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