Una maschera con microfono e connessa a device smart: ecco l’Anti Virus Mask


Da mesi abbiamo imparato a familiarizzare con le mascherine, ormai strumento indispensabile. Ecco un innovativo prototipo ideato dall’architetto e designer Massimo Iosa Ghini.

di Simone Di Sabatino

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Innovazione Sociale

Distanziamento sociale, dispositivi di protezione individuale (DPI), mascherine: negli ultimi mesi il nostro lessico, così come la nostra quotidianità, si è dovuto forzatamente adeguare alla situazione straordinaria derivata dalla pandemia da Coronavirus. L’emergenza, almeno in Italia, sembra essere parzialmente rientrata ma è molto importante seguire le regole per evitare le ricadute che si sono già viste in Cina, Germania e Corea del Sud ad esempio, per non parlare delle enormi difficoltà di numerosi paesi del Sud America. “Un focolaio epidemico può accadere sempre ed è facile che accada con il Covid-19” ha affermato recentemente Massimo Cicozzi, direttore dell’Unità di Statistica Medica ed Epidemiologica del Campus Bio-medico di Roma. “È importante ancora indossare le mascherine e attuare il distanziamento sociale”.

Ecco perché è fondamentale dotarsi di DPI adeguati, rispettare il distanziamento sociale di almeno un metro e lavare spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni alcoliche. La fase di convivenza con il virus infatti sarà potenzialmente lunga ed è necessario rivedere i nostri comportamenti prima di poter tornare alle libertà del periodo pre-Covid. Negli ultimi mesi però sono arrivate tantissime soluzioni diverse per ogni esigenza, lavoratore, professione: mascherine di ogni tipo, misure di distanziamento nei luoghi pubblici, detergenti negli esercizi commerciali. L’architetto e designer Massimo Iosa Ghini ad esempio ha ideato l’Anti Virus Mask, una particolare maschera facciale trasparente che copre sia bocca, che naso, che occhi. Si tratta di una maschera che mette al riparo dal virus e da altri patogeni, un dispositivo capace di favorire la socialità tra le persone e che rende immediata la possibilità di comunicare anche con il labiale – una maschera in sintesi che potrebbe essere utilizzata anche da persone sorde visto che proprio l’Ente Nazionale Sordi (ENS) aveva chiesto maggiori tutele per la sua comunità.

L’Anti Virus Mask inoltre permette la riconoscibilità dell’identità della persona che la indossa. “L’idea della maschera è nata nei primissimi giorni del lockdown italiano” ci ha spiegato l’architetto Iosa Ghini, “mi è stato subito chiaro che non sarebbe stata una condizione risolvibile nel breve tempo. Le città sono affollate così come molte professioni oppure i mezzi di trasporto, l’aereo per l’appunto, comportano un necessario contatto ravvicinato con il pubblico. Le relazioni al centro della nostra vita sociale non possono prescindere dal contatto umano e dalla piena visibilità del volto: all’improvviso una mascherina, metri di distanza e gli schermi dei monitor si sono frapposti tra noi e gli altri”.

Pensata per tutti ma in particolare per i professionisti e per facilitare l’attività lavorativa di dentisti, cassiere, negozianti, etc., la maschera, attualmente in fase di progettazione, si propone come strumento essenziale non solo nel periodo di convivenza con il virus ma anche nel futuro. “Trovare il giusto bilanciamento per la produzione della maschera al giusto prezzo, con tutti i requisiti di performance necessari ad un corretto funzionamento e le necessarie certificazioni, comporta un lavoro complesso, che coinvolge numerose professionalità” ha sottolineato l’architetto. “Abbiamo comunque preso coscienza che un prodotto di questo tipo potrebbe essere molto utile per determinate circostanze della vita quotidiana o professionale futura. L’integrazione con le nuove tecnologie smart, in particolare, potrebbe aprire nuovi scenari di utilizzo a servizio dell’utente, è il prodotto di design perfetto per unire al tradizionale lavoro sulla funzione e la forma, la dimensione digitale contemporanea”.

L’Anti Virus Mask infatti è dotata di un sistema di ventilazione forzata che rende confortevole il respiro. Una speciale ventola permette il passaggio dell’aria attraverso un sistema di filtraggio che potrà essere personalizzato in futuro in base al tipo di particolato da contrastare, che sia un virus, lo smog o altri agenti patogeni. Grazie al ricircolo dell’aria inoltre la maschera non si appannerebbe mentre sono attualmente in fase di studio l’implementazione di elementi come microfono o device smart.

 

Fonti

https://www.dire.it/23-06-2020/477402-video-il-coronavirus-ha-perso-forza-ma-bisogna-usare-mascherine-e-distanziamento/


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