Oggi è la Giornata Mondiale dei Diritti Umani


Il 10 dicembre del 1948 veniva firmata la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, documento fondamentale per la “libertà, la giustizia e la pace nel mondo”.

di Simone Di Sabatino

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Innovazione Sociale

Era il lontano 10 dicembre 1948 quando le Nazioni Unite firmarono un documento diventato fondamentale per il progresso dell’umanità. Stiamo parlando della Dichiarazione Universale dei diritti umani, 30 articoli che vanno a fondare le basi della nostra civiltà su temi come “la libertà, la giustizia e la pace nel mondo”.

Oggi, 10 dicembre 2020, ricorre dunque il 69° anniversario da quella firma, da quando il riconoscimento della dignità e dei diritti di ogni essere umano, uguali ed inalienabili, sono divenuti universali. Per tale ragione ogni 10 dicembre viene ricordato quel momento grazie alla Giornata mondiale dei diritti umani, un giorno che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema, promuovere i 30 articoli di cui è costituita la Dichiarazione Universale e “riaffermare l’importanza dei diritti umani nella ricostruzione del mondo che vogliamo, la necessità di solidarietà globale” come si legge in una nota delle Nazioni Unite.

“Recover Better – Stand up for Human Rights”, questo lo slogan dell’edizione 2020 che rimarca la difficile situazione pandemica ma che promuove una ripresa basata sui diritti umani. “La tutela dei diritti della persona deve essere al centro della risposta globale alla pandemia, per evitare che essa renda meno penetrante la loro applicazione, e far sì che gli sforzi di ripresa siano sorretti da solidi criteri di eguaglianza ed equità” ha affermato il presidente Sergio Mattarella per l’occasione. Gli fa eco anche il Segretario generale dell’ONU António Guterres: “Occorrono quadri di riferimento universali come la copertura sanitaria per tutti per sconfiggere questa pandemia e tutelarci per il futuro”.

Il 2020 è stato un anno molto difficile: il Covid-19 ha portato – e continuerà a farlo nel futuro – numerosi problemi in ogni angolo del globo. Secondo l’ONU è aumentata la povertà e sono aumentate le disuguaglianze sociali, fattori che portano inevitabilmente a ledere diritti umani. Per tale ragione dalle Nazioni Unite si augurano che il mondo dopo il Covid possa far fede ai valori di uguaglianza e fraternità attraverso la promozione di diritti sociali, culturali ed economici.

Secondo il rapporto annuale di Amnesty International in Italia, dopo l’abolizione dello status di protezione umanitaria, sono stati negati gli status legali a circa 24mila persone che si sono viste negare il diritto all’assistenza medica, all’alloggio, all’istruzione e al lavoro. Le situazioni più difficili si evidenziano per migranti e rom.

Anche lo sviluppo sostenibile e gli obiettivi dell’Agenda 2030, insieme ai diritti umani, sono diventati un punto fondamentale per un futuro più equo e una società più coesa.

Tanti gli eventi in cartello in tutto il mondo, sebbene molti siano stati riadattati ad incontri “da remoto”. Unicef Italia, ad esempio, dalle 16,30, promuove gli incontri di “Activate Talks” dove giovani attiviste italiane, migranti e rifugiate, si confrontano con istituzioni e alcune organizzazioni private sul tema dei diritti umani.
In streaming sul sito dell’associazione Robert F. Kennedy, a partire dalle 19, sarà trasmesso l’evento “La notte dei diritti umani” alla quale parteciperanno enti, istituti e ONP che si sono distinte per impegno e solidarietà durante l’anno pandemico.

 

Fonti

https://www.ilmessaggero.it/donna/mind_the_gap/activate_talks_italiane_migranti_rifugiate_confronto_unicef-5629353.html
https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/12/10/giornata-mondiale-diritti-umani-mattarella-siano-al-centro-della-risposta-globale-al-covid-i-criteri-siano-eguaglianza-ed-equita/6032117/


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